Pellicola in plastica biodegradabile per la protezione delle radici
Una nuova protezione biodegradabile per le radici mira a ridurre le perdite causate dall’attacco dei larve di maggiolino
Per favorire una migliore attecchitura degli alberelli!
Willich, luglio 2026 – Oltre agli effetti climatici, i danni causati dalle larve del maggiolino e, sempre più spesso, anche da quelle del coleottero giapponese invasivo mettono a rischio il successo delle tante operazioni di rimboschimento attuate nelle nostre foreste. Il progetto di ricerca BioROOTGUARD intende sviluppare un film in plastica biodegradabile capace di proteggere le radici degli alberi dai danni così causati durante la fase di crescita, al fine di evitare le perdite, talvolta considerevoli in alcune regioni, senza gravare sull’ambiente.
Per raggiungere l’obiettivo prefissato con il progetto BioROOTGUARD, rappresentanti di industria e ricerca si sono consorziati sotto la guida di FKuR Kunststoff GmbH (di seguito: FKuR) riunendo i settori dello sviluppo dei materiali, delle scienze forestali e della ricerca ambientale. Il progetto è finanziato dal Ministero federale dell’Agricoltura, dell’Alimentazione e del Territorio (BMLEH) tramite l’Agenzia specializzata per le materie prime rinnovabili (FNR) nel quadro del programma di finanziamento “Risorse rinnovabili sostenibili”.
Protezione e biodegradabilità
La prima fase prevede lo sviluppo di un compound plastico che si degradi biologicamente nel suolo forestale senza lasciare residui. Dopodiché, saranno condotte ulteriori ricerche per stabilire come ricavarne il film che verrà poi avvolto attorno alla zolla dei giovani alberi durante la piantumazione, così da proteggerli e consentire al contempo una crescita sana delle radici. Al termine di questa fase, sarà possibile evitare un ulteriore intervento per rimuovere il film protettivo in quanto biodegradabile.
Oltre a fornire una barriera strettamente meccanica, il nuovo film dovrebbe impedire alle larve di avvicinarsi alla zona delle radici. A tal fine, il progetto si impegnerà nella ricerca di sostanze repellenti naturali in grado di allontanare le larve.
Come afferma la dott.ssa Antje Birkholz, Head of R&D e responsabile di progetto presso FKuR: “Con BioROOTGUARD stiamo sviluppando una soluzione che svolga la propria funzione esattamente nel momento in cui la pianta è particolarmente vulnerabile alla radice e che si degradi poi biologicamente. In questo modo coniughiamo l’innovazione in termini di materiali con le esigenze delle moderne colture forestali e arboree”.
FKuR coordina sviluppo e implementazione
In qualità di coordinatore, FKuR si occupa della gestione generale del pool di ricerca, nonché dello sviluppo della plastica a base biologica biodegradabile. A tal fine, l’azienda mette a disposizione la propria esperienza pluriennale nello sviluppo di bioplastiche con caratteristiche definite e accompagnerà il passaggio dallo sviluppo del materiale a una possibile applicazione industriale.
Birkholz aggiunge: “Lo sviluppo di un materiale che soddisfi i requisiti tecnici e nel contempo possa essere reimmesso nei cicli naturali al termine delle sua vita utile, mostrerà in modo esemplare il potenziale che le moderne tecnologie delle materie plastiche possono offrire per nuovi campi applicativi”.
Il pool di ricerca interdisciplinare
Oltre a FkuR, allo sviluppo e alla sperimentazione di questo sistema di protezione collaborano anche specialisti provenienti dai settori della ricerca sui materiali, dell’ingegneria dei processi, delle scienze forestali, della fitosanità e dell’analisi ambientale.
- Kelmaplast G. Kellermann GmbH integra nel processo produttivo il compound biodegradabile oggetto della ricerca e si occupa della produzione dei film protettivi.
- HYDRA Marine Sciences GmbH valuta l’impatto ambientale dei materiali. A tal fine, ne studia la degradazione nei sistemi acquatici e conduce inoltre studi ecotossicologici per accertarne l’innocuità.
- Fraunhofer UMSICHT studia le proprietà dei materiali e il loro comportamento di biodegradazione nel suolo.
- L’Istituto di ricerca e sperimentazione forestale del Baden-Württemberg (FVA) conduce prove sul campo e valuta l’efficacia della protezione in condizioni forestali reali.
- L’Istituto Julius Kühn (JKI) studia in particolare la protezione dalle larve del coleottero giapponese invasivo e le possibili applicazioni non forestali ad esempio nei vivai, nei frutteti misti e nella viticoltura.
Durata del progetto: da giugno 2026 a maggio 2029
Ente finanziatore: Ministero federale dell’Agricoltura, dell’Alimentazione e del Territorio (BMLEH) tramite l’Agenzia specializzata per le materie prime rinnovabili (FNR) nel quadro del programma di finanziamento “Risorse rinnovabili sostenibili”
Coordinatore responsabile: FKuR Kunststoff GmbH
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Denise Martha
Direttore Marketing
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